Moreno = voto 5
Perder da Strudel (all’alba di una vittoria in coppa) è già un affronto. L’ultima vittoria risale contro suo cognato ridotto in 9 e ben 6 giornate fa. Una vita. Un week-end di grande sofferenza, con ben 8 insufficienze su 11 e 4 ammonizioni. Numeri infausti. E la classifica inizia a farsi pericolosa perché gli avversari incalzano. Risucchiato
Carlo = voto 6,5
Riscatto su Hellas Front che lo aveva umiliato in coppa, vittoria di misura, poca soddisfazione. A differenza del suo contendente, segna almeno una rete, annota una sola ammonizione e ha ben 8 giocatori che alla valutazione finale risultano positivi. Dopato
Simone = voto 5,5
Seconda partita di fila in cui non riesce a garantire il voto ai suoi giocatori, a digiuno da vittorie da 7 giornate, attacco asfittico, a centrocampo ha atleti semisconosciuti che raramente giocano. Numeri impietosi. Eppure è secondo in classifica, ah no, occorre dirglielo, bisogna capovolgerla. Invertito
Teo = voto 5
Nelle ultime 4 giornate raccoglie briciole come un barbone. Solo un 6,5, solo un gol segnato che non gli è sufficiente perché incappa nella disastrosa prestazione di Ertò-Heurtaux (4 lettere per pronunciare il suo nome, 9 per scriverlo, 27 per scriverlo giusto). La classifica attuale ha 3 lepri, 6 lumache e in mezzo lui, il navigatore solitario. Ambrogio Fogar
Paolo = voto 9,5
Era nell’aria. Nella lotta fratricida tra i migliori, annienta Giallorosso con irrisoria semplicità. Segna 4 gol, innanella la sesta vittoria consecutiva (è record?), balza al comando e non finisce di stupire. Non guarda in faccia a nessuno, neppure verso suo fratello che lo aveva invitato al Fantacalcio per deriderlo. Caino
Marco = voto 5
Subisce anche lui lo strapotere fisico di Pinturicchio e non riesce ad arginarlo minimamente. Segna un gol ma viene vanificato nell’aver alla fine giocato in 10. In tilt durante la settimana nel mandar la formazione solamente al fratello, chiaro presagio di un week-end da dimenticare. Rimane capoclassifica ma affiancato da chi fino a ieri gli soffiava addosso. Torcicollo
Riki = voto 6,5
Dolorosissima debacle figlia di un maledetto mezzo punto. Segnar tre gol e perdere dà la stessa soddisfazione di un vegano quando viene invitato alla grigliata del primo Maggio. Voleva sbranare il Real Dego come una tigre, invece quella pesantissima ammonizione subìta dal suo centrocampista lo ridimensiona ad un timido micino. Soriano
Dego = voto 8
Per batter Ronin deve sfoderare una prestazione superlativa (ben 4 gol segnati), una condotta da monaco tibetano (nessuna ammonizione) ma soprattutto una dose di fattore Q che gli garantisce altri tre punti e tanto rispetto. La dea bendata lo ha guardato e gli ha sorriso. Gastone
Andrea = voto 6
Riteniamo che non abbia smaltito del tutto la sbornia dopo la vittoria su Strudel. Partita anonima, senza reti, speculare contro il suo avversario. Fa appena qualcosa di più di Mazma, ma troppo poco per poter ambire ai tre punti. Occasione sfumata, poteva ridurre il gap dagli ultimi in classifica. E come un palloncino acquistato al Luna Park il mese scorso, alla fine si sgonfia. Elio
Mauro = voto 5,5
Ottavo pareggio su 14 partite. Capeggia il branco dei lumaconi, ma ancora una volta gli manca il cambio di passo per poter ambire a qualcosa di più di un campionato nelle retrovie. Non vorremmo che tutti questi pareggi lo abbiano assuefatto, togliendogli le risorse necessarie per poter essere ancor più protagonista. Comparsa
Nessun commento:
Posta un commento