ACQUISTO DELL'ANNO: Matìas Soule - 11 gol, 3 assist (Ronin, 3 crediti). Se Riccardo arriva a conquistare il terzo scudetto, quasi tutto lo deve al suo centrocampo e molto al giovanissimo argentino scuola Juventus. Non ci crede nessuno in Soulé: né la Juve, né la sua famiglia. Non ci crede nessuno tranne Di Francesco e mister Ronin. Giuntoli se ne sbarazza, infastidito quasi come il Riki davanti a una copiosa grattuggiata di Grana Padano sul piatto di pastasciutta fumante. Se Koopmeiners era una certezza, Ronin conquista un extrabonus con la straordinaria stagione di Soulè al Frosinone. Di Soulè, non dei ciociari che alla fine piangono un'altra retrocessione. Perché è giusto ricordarlo, il terzo scudetto del fantacalcista che non perde occasione di rimarcare come al FantaLabo "la competizione sia più serrata", arriva con il seguente attacco di straccioni: Ngonge, Retegui, Sanabria, Swiderski, Tchaouna e Zapata che si è svegliato a primavera. Se sta in scia a Marcello in autunno-inverno è unicamente grazie all'acquisto dell'anno. Il Riki da anni assicura con un reiterato mantra che "avere culo non è reato" ma ha anche rotto il caxxo.
SECONDO CLASSIFICATO: la coppia di Mazma. Joshua Zirkzee - 11 gol e 4 assist (47 crediti) e Ademola Lookman - 10 gol, 6 assist (33 crediti). Mauro arriva secondo e vince la Coppa, annuncia che l'anno prossimo vincerà lui perchè "da regolamento, dopo che vince il Riki vinco io". E lo fa sperperando 47 bigliettoni per Brescianini. Così per spocchia. Perchè sa che in attacco ha piazzato il colpo doppio. E non scegliamo tra i due perché i colpi si equivalgono. Con quella media spesa/resa, si vincono i fantacalci. Soprattutto se poi si è abili ammaestratori di gufi da sguinzagliare domenicalmente verso gli altri undici casati. Mazma si presenta all'asta studiando i fatturati di tutte le società calcistiche, prende tempo a ogni rilancio (facendo durare l'asta otto ore più del lecito), consultando di volta in volta l'altezza, il peso, la data di nascita, la terza generazione del ramo genealogico e le plusvalenze maturate nella carriera di qualsiasi calciatore battuto all'asta. Sfiancati gli avversari, si aggiudica Zirkzee (vorremmo qui ricordare la pronuncia con cui lo battezzò Marcellone) e Lookman a 80 crediti complessivi e gli fruttano 21 gol e 10 assist. Avercene. Va qui comunque ribadito come sia ancora in corso il controllo al Var per la validità della finale di Coppa. La peggiore mai disputata (nè Mauro né Moreno hanno avuto la decenza di fare 66) e soprattutto giocata all'oscuro di tutti. Calendarizzata in un turno che prevedeva solo partite rinviate tranne il classico Scapoli-Ammogliati, perdipiù match non visibile sull'App agli altri fantacalcisti, che scoprirono di essere nel weekend di Coppa il mercoledì seguente. Il Riki da anni assicura con un reiterato mantra che "avere culo non è reato" ma magari controlliamo meglio il calendario l'anno prossimo.
TERZO CLASSIFICATO: Michael Folorunsho - 5 gol, 1 assist (Smoking Bianco, 3 crediti). Diciamolo: il Ciacio avrebbe meritato. Ma probabilmente non era presente mentre, nell'Era antica, veniva forgiato l'unico an(ell)o sul monte Peto. Perché il Folorunsho è uno dei colpi dell'anno. All'asta estiva, battuto attorno al sedicesimo rutto di Simone, la reazione dei presenti al tavolo fu unanime: "chiccazzèquesto?". Rialzò, come riflesso incondizionato ad ogni chiamata, il solo Paolo. Il Ciacio lo sapeva: avrebbe trascinato l'Hellas alla salvezza e addirittura raggiunto la convocazione in nazionale. Se ogni 3 crediti si pescasse un jolly così sarebbe sempre domenica. E invece Smoking Bianco, esattamente come il suo portieraccio di riserva "brancolini" nuovamente nel buio dei zero tituli. Ma intanto ha piazzato il terzo colpo dell'anno. Il Riki da anni assicura con un reiterato mantra che "avere culo non è reato" ma quando ne hai due davanti che ne hanno davvero tanto... ti girano anche i marones, vero Ale?
IL COLPO A UNO: Valentin Gendrey titolarissimo - 2 gol, 3 assist (Carlomagno). Lo confesso subito: sono andato a controllare. E' tutto vero: il colpo a uno è di Carlo. Sbobinata la moviola dell'asta estiva, si evince che Carletto chiamò il difensore francese ancora con evidenti sprazzi di lucidità. In realtà si stava segnando con la penna rossa i cognomi più impronunciabili solo per farli chiamare da Marcello e sganasciarsi dal ridere, ma in questo caso di incontinenza lessicale, invece che proporlo al Cigna, enunciò il trisillabo Geeendreei dirigendosi verso il bagno. Il tavolo riunito, con in testa i tre malleabili portatori di computer ad aver consultato il regolamento del Fantamici 23/24, la Costituzione del Gabon e i siti proibiti aperti sui rispetti monitor, glielo assegnò d'ufficio. Considerando il bagno (dove era diretto Carlo) l'ufficio più frequentato dal Nostro. Sta di fatto che a fine asta, come da radicata tradizione del Fantamici, Carlomagno annunciò la sua vittoria stilando - qui con evidente assenza di lucidità - la classifica finale. Inutile ricordare come sentenziò sè stesso primo e il Riki ultimo. Detentore di una verità parallela, nella stagione appena conclusa ha comunque messo in piedi una buona squadra (no, non mi riferisco a colabrodo Ravaglia e nemmeno a Ramadani e Gyasi) che lo ha visto issarsi a un nono posto che comunque su 12 bene bene bene non è. Il Riki da anni assicura con un reiterato mantra che "avere culo non è reato" ma nonostante il colpo a uno, Carlomagno resta a zero titoli. E sì, nemmeno l'anno prossimo servirà aggiornare la foto profilo del campionato.
DIFENSORE DELL'ANNO: Federico Dimarco - 5 gol, 6 assist (Arilica, 44 crediti). Moreno l'ha pagato parecchio e il mancino interista che odia i cugini rossoneri ha restituito la fiducia al suo manager scaligero. Ci sono delle certezze: Paolo all'asta parte dalla difesa, Moreno dal suo cuore gialloblù e dalla formazione conclusa sette ore prima degli altri. Poco importa se Dimarco non gioca più nell'Hellas da vent'anni, al mastro pizzaiolo interessa averlo in rosa. Allestisce una signora squadra, certo poi la completa con la cinquina imbarazzante composta da Pedro, Politano, Doig, Sabelli e Isaksen. Certamente il +21 di Dimarco è un ottimo punto di partenza. Testimoni giurati assicurano che dopo la sconfitta in Coppa (partita scoperta dallo stesso Moreno quattro giorni dopo che era già stata giocata) il nostro gardesano scuola Hellas stia lavorando a una nuova specialità da proporre alla ristretta categoria dei vincitori di Coppa 2024: la pizza in faccia. Il Riki da anni assicura con un reiterato mantra che "avere culo non è reato" ma Mauro io quella nuova prelibatezza non la proverei.
CENTROCAMPISTA DELL'ANNO: Charles De Ketelaere - 10 gol, 6 assist (Giallorosso70, 34 crediti). (Premessa) Scusate, come centrocampista top avrei potuto scegliere anche il turco (ci stava, lo so), ma chi scrive non riesce ancora a digerire quel talentuoso voltagabbana di ciapanoglu. Marco piazza il colpaccio. Devastato dalla cura Pioli, il belga approda a Bergamo. Su di lui ci puntano in due: il Gasp e il Rodellone. Analizzando lo score finale è uno tra i migliori centrocampisti di sempre al fantacalcio. +36 di bonus finale oltre a una media voto di tutto rispetto. E' il solito modulo di Gasperini, dove non si sa mai chi gioca e soprattutto dove (da Gosens a CDK) nel ruolo di centravanti puoi ritrovarti anche ex terzini o centrocampisti. Inserito nell'ottima rosa orchestrata dal Giallorosso, CDK si ritrova e porta l'uomo delle Cammarelle al quarto attacco in stagione. A differenza del duo Versalis, non detiene evidentemente l'an(ell)o del potere e così Marco si deve accomodare lontanissimo dalla bagarre vittoria, nonostante una squadra di qualità. Il Riki da anni assicura con un reiterato mantra che "avere culo non è reato" ma vallo a spiegare a chi ha in rosa Vlahovic-Gudmunsson-CDK che poi il fantacalcio lo vince chi ha tesserato l'eroe scozzese William Wallace e il rivoluzionario messicano Emiliano Zapata. Sì perché, nel fantacalcio, la Storia con la s maiuscola si scrive anche con un briciolo di an(ell)o.
OPERAZIONE 1-3-6: l'attacco di Simone. A un certo punto dell'asta, gli altri undici si cagarono sotto. Fu al momento in cui si iniziarono a battere gli attaccanti. Per la seconda volta nella storia, l'asta Fantamici ha seguito l'ordine dei ruoli. Una decisione, a dir poco osteggiata da "proposta cassata" Riki, che a giugno inoltrato, dopo aver vinto il terzo scudetto ancora la rinfaccia ai passanti nei peggiori bar di Roverbella. Gli undici si cagarono sotto perché così recitavano i crediti residui: Simone 7.500 bigliettoni, gli altri tra 6 e 8 soldi rimasti. Dopo aver fatto incetta dei vari Costil, Turati, Ismajli, Augello, Luperto, Toljan, Basic e altri dieci scappati di casa, all'inizio dell'asta delle punte, al manager delle Vespe i soldi uscivano anche dal poco sangue trovato nella birra alle ultime analisi effettuate. E così irridendo gli altri commensali, si aggiudicò Osihmen, Lukaku, Pulisic, Mancini, Baggio, Totti, Del Piero, Ronaldo, Messi, Van Basten, Gullit, Paolino Poggi e Tatanka Hubner. Citiamo il solo dato di Pulisic (12 gol e 7 assist) per capirne la portata. Certo della sua tattica, disputa un ottimo campionato (ricordiamo che ha preso pure Jovic a uno che qualche gol tra il 95' e li 122' l'ha fatto) fino all'errore fatale: consegna la lista degli obiettivi di gennaio al fratello Stefano. Carta straccia alla cena di metà stagione, con la quale il Ghedini che dice di aver conosciuto Diletta Leotta avvolge le fette di salame. Gli obiettivi di Simone evaporano rapidamente, come la birra in casa Ghedini, e così le ambizioni di primato. Chiude ai piedi del podio, consapevole che nemmeno l'anno prossimo la App gli accetterà l'1-3-6 come modulo base. l Riki da anni assicura con un reiterato mantra che "avere culo non è reato" ma lo spettacolo dell'asta fantacalcistica con Simone è irrinunciabile. Per tutto il resto c'è Stefano: la scoperta dell'annata, la cui presenza ora si rende necessaria - regolamento alla mano - per la stessa validità del Fantamici Pozzolo.
ACQUISTO FOLLIA: Leander Dendoncker (Crociati, 20 crediti). Sì, è così. Non è un ritornello, ma il nome di un calciatore mai visto. Il Gabry arriva all'asta di riparazione invernale forte della sua conoscenza della Premier League e piazza un ventello su questo sconosciuto. Le reazioni degli altri colleghi fantacalcisti (compresi coloro che l'hanno rialzato fino a 20) oscillano tra le scoreggie con le ascelle e le pernacchie con la bocca. L'elegante ducale non ci fa caso: sa che il centrocampista belga dal cognome cacofonico lo farà gioire. E in effetti sarà così: a fine stagione Gabriele sarà felicissimo, di esserselo tolto dai maroni. Per dovere di cronaca, rispondiamo anche ai più distratti: Dendoncker era un giocatore del Napoli. E sì, ha fatto parecchio schifo anche agli 82 allenatori che si sono succeduti al Maradona in stagione. Il Riki da anni assicura con un reiterato mantra che "avere culo non è reato" ma dopo l'all-in del culo sfrontato dello scorso anno, il karma perseguiterà per secoli il campione 2023, specie se in rosa ha Buchanan e Spence, solo perchè i cognomi gli ricordavano Mitch Buchannon di Baywatch e l'idolo Bud Spencer.
ACQUISTO FOLLIA (bis): Carlos Alcaraz - 6 presenze (Real Dego, 53 crediti). Il Dego è così: non bada a spese quando si invaghisce di un talento. Mette sul tavolo 53 bigliettoni (è giusto ricordarlo: più di quanto siano stati pagati Koopmeiners, Barella e Ciapanoglu) e si prepara a scendere in campo sul ripristinato sintetico di Pozzolo sul Mincio, in attesa di posare gli scarpini bianchi sul Centrale di Wimbledon. Scoprirà solo a notte inoltrata, dopo che i rutti avevano reso irrespirabile lo spogliatoio pozzolese sede dell'asta, che non si trattava del talentuoso tennista spagnolo rivale di Sinner, ma di quel leggermente sopravvalutato medianaccio che la Juve ha preso in prestito con la comoda cifra di riscatto fissata a 79 miliardi di euro. Allegri lo relega presto a vice Miretti, in sostanza dovevano strapparsi in otto per poterlo vedere titolare e il Real Dego precipita in un anonimo finale di stagione. Nel frattempo però aspetta Wimbledon con fiducia... Il Riki da anni assicura con un reiterato mantra che "avere culo non è reato" ma talvolta non basta nemmeno il deretano: specie se la rosa di centrocampisti del Dego, ad Alcaraz vede seguire Barrenchea, Cajuste e Gagliardini.
ACQUISTO FOLLIA (tris): Jerome Boateng - 7 presenze (Real Max, 30 crediti). Marcello ha dominato (classifica alla mano) tre quarti di stagione. Non sa nemmeno lui come. Lo scheletro della sua invincibile formazione si fondava sulla diga Bradaric-Pongracic-Calabria e su quel tempio della creatività rappresentato da Tameze, Linetty e Renatone Sanches. Eppure volle impreziosire quella rosa di scappati di casa con un ex giocatore: Boateng, quell'altro, non l'ex milanista. D'altronde era più che tranquillo, consapevole a tre quarti di campionato di avere 76 punti di vantaggio sugli altri e forte della sentenza del collegamico Muzzarelli, che da mesi andava ripetendo che "Marcello è impressionante, da quando è al Fantamici ha vinto due campionati e due volte è arrivato secondo ma meritava lui. E' sempre il migliore". Eletto detentore unico dell'an(ell)o forgiato dall'Oscuro Signore sul monte Peto, per mesi è stato gufato stragufato da tutti (in primis dal poi vincitore Ronin) come sicuro campione, salvo poi - dopo l'acquisto dell'ex giocatore Boateng, perno di quella Salernitana precipitata in Serie B già a febbraio - dilapidare l'intero vantaggio e finire quarto in classifica. Dietro pure al Ciacio e a Mauro, che ad aprile avevano solo 45 punti meno di lui. Nono in classifica finale per punteggi assoluti, dietro anche a Tizio, Caio e Sempronio, a momenti piazzava la zampata di culo del secolo. Il Riki da anni assicura con un reiterato mantra che "avere culo non è reato", sul Marcello 2023/2024 il reato era comunque a un passo. Nel rush finale qualche imprecazione dal Cigna era più che legittima e molte di queste saranno dirette al Boa pagato 30 soldoni: come Bremer e Mancini messi assieme.
CAPOCANNONIERE e L'ACQUISTO PIU' CARO: Lautaro Martinez - 24 reti e 3 assist. (Mainajoya, 174 crediti). Le due tradizionali voci del riassuntone di fine anno per una volta coincidono. Il giocatore più ambito a settembre si conferma il più prolifico, per distacco. Martinez trascina l'Inter allo scudetto, ma con la squadrassa che si ritrova Paolo, nemmeno contare su un cannoniere da 24 gol gli vale molto. Il re di coppe, pur con un rispettabile totale assoluto di punti, finisce ottavo. A memoria fantacalcistica, la peggiore performance di sempre della squadra con in rosa il capocannoniere. Nell'ultima di campionato si rende protagonista di un delitto: 23 punti totalizzati con Prati e Cesso Rodriguez, ma perde incredibilmente 3-4 contro il Ciacio. In caso di vittoria con il +23 di Prati e Rodriguez, regolamento alla mano, sarebbe stato necessario sfogliare alcuni commi del codice penale. Il Riki da anni assicura con un reiterato mantra che "avere culo non è reato" ma avendo vinto lo scorso anno la Coppa con il trio Origi-Vlasic-Blin (sì è tutto vero), il perseverare avrebbe portato all'arresto.
FLOP DELL'ANNO RECORD IMBATTIBILE: Caprari - 5 presenze, tutte e 5 fuori dalla stagione fantacalcistica (Bubamara, 18 crediti). Non si era mai visto nulla del genere, probabilmente non si vedrà mai più. Nell'asta domenicale, il manager di Bubamara applica teoria della relatività e diagramma di Eulero-Venn sulla propria campagna acquisti ed è certo che con Caprari come terzo attaccante vincerà il campionato. Vorrebbe già festeggiare a fine asta estiva, seguendo la tradizione del nostro Carletto che al termine dell'asta di otto ore annuncia ogni volta la propria sicura vittoria. Peccato per Bubamara che una volta aggiudicatosi la talentuosa punta, il Monza scenda in campo nell'anticipo delle 12:30 (quando i fantamici dovevano ancora digerire la colazione e perdere la lucidità) e Caprari si spacca, rompendosi il crociato 15 minuti dopo essere stato acquistato. Primato irraggiungibile. Si deve rifare in inverno, sostituendo lo spaccato monzese con il futuro-campione Brenner. Non è il fascinoso attore Yul Brinner, come credeva il Bursi, non è nemmeno un futuro-campione, fa solamente schifo. Nel frattempo, sbagliando rosa (dovevano essere diretti dal Gabri ducale) si aggiungono altri crociati e tendini: fuori tutto l'attacco. Il suo squadrone admerxa gioca due mesi con il solo El Shaarawy in attacco e riesce pure a mettersi alle spalle in classifica cinque derelitti fantacalcisti. Il Riki da anni assicura con un reiterato mantra che "avere culo non è reato" ma una sfiga così anche no grazie.
TOP E FLOP 2022/23: BOULAYE DIA', Carlomagno.
VECCHI TOP E FLOP: Nel 2021 il colpaccio fu Vlahovic...
VECCHI TOP E FLOP: Nel 2020 il regno di Mancosu!
VECCHI TOP E FLOP: Nel 2019 stravinse Zapata!






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