martedì 13 gennaio 2015

Le pagelle di Carlo (18)

Dego = voto 9,5
All’11ma giornata era ultimo, a 19 punti dalla vetta, con 9 avversari davanti. Ora è sesto, a 10 punti dalla vetta, con 5 avversari davanti. Regola Teo Team confezionandogli tre pere grazie ai soliti Zaza, Icardi e soprattutto bomber Glik. Sta vogando al massimo delle sue possibilità per recuperare punti su tutti, riuscendoci. Farebbe la gioia del cronista bisteccone Galeazzi. Abbagnale

Teo = voto 4
Restiamo attoniti riguardo l’involuzione di Teo Team. Totalmente risucchiato in classifica, ormai si è mangiato tutto il vantaggio accumulato nei turni precedenti. Osserva mestamente segnare tutti i giocatori viola, compreso il vice giardiniere, tranne Ufo-Gomez. Paga pegno giocando in 10, rinunciando a Lulic in versione cagotto. Rispetto ai fratelloni olimpici Abbagnale, ci sembra la versione lillipuziana del loro timoniere, a cui però non riesce a dare il tempo per assenza di tutto. Riposa pure in canoa, Teo. Peppiniello Di Capua

Moreno = voto 8,5
Abbatte un Giallorosso in affanno con Pasquale Pasqual ma soprattutto con il laziale Mauri, gettando benzina sul fuoco alla sfida dell’Olimpico. Questa corroborante vittoria gli permette di tenere a distanza l’orda barbarica che lo stava tallonando. Achille

Marco = voto 5
Terza partita consecutiva in cui gioca in 10, terza sconfitta consecutiva che lo fa scivolare al terzo posto. Sfortunato oltremisura nell’infortunio di Dam-la-bala-Dybala, ma la carestia cronica del suo attacco asfittico deve essere motivo di seria valutazione il prossimo 6 febbraio. Altrimenti rimarranno sempre inutili i gol dei suoi gioielli Menez e Pogba. L’ex Re Mida ha smesso di brillare. Bigiotteria

Simone = voto 5
La fortuna arride agli audaci, si dice. Di audace lui ha solamente il flebile desiderio di comperarsi un computer a pile. Incredibilmente segna con Toni ma non raggiunge la fatidica soglia causa una serie di pessimi voti dei suoi altri giocatori (vedasi stantuffo-Maicon con un bel 4,5). Sfigato fino alla rabbia nel totalizzare 65,5 punti e rimanere così solo in coda alla classifica. Depresso

Carlo = voto 6
Ingaggia col suo fido sguattero Simone un pugnace duello con in palio una catasta di piatti da lavare a mano per le prossime 3 sagre del Luccio in salsa. Sculattato nel raggiungimento del 66 politico nonostante nessuna rete gli venga aggiudicata. Deve ringraziare le lusinghiere pagelle di Ekdal e soprattutto di quell’Albiol che lui stesso aveva rinnegato non schierandolo tra i titolari solo perché napoletano. Fondoschiena

Riki = voto 8
Costretto ad impattare pure lui contro Mazma, il pareggio gli consente stranamente di raggiungere, pur in coabitazione, la vetta, respirando aria da leader. In una giornata in cui i suoi bomberissimi Higuain e Tevez rimangono a secco, esulta con i meno attesi Palazzo-Palacio e Rettangolo-Cuadrado. Ma non basta. O forse sì. Formica

Mauro = voto 7
Cambia più volte la sua formazione fino al limite di tempo consentito. I suoi presunti dubbi amletici si trasformano in malcelata euforia alla rete del suo Thereau. Purtroppo il tutto finisce lì e lui ottiene il decimo pareggio bloccando di fatto la neo capolista. E non è roba da poco. Bravo nel rivederla sua squadra in corsa. Modificatore

Andrea = voto 8,5
Juve Stabia a parte, la Virtus conferma la tendenza della giornata: le ultime si sono risvegliate dal torpore. Lui addirittura ha il grande merito di infliggere a Pinturicchio una severissima batosta, bloccandogli l’ascesa verticale e rifilando al malcapitato 4 pere Williams, lasciandolo sotto spirito. Seconda vittoria di fila e campionato con un nuovo protagonista. Narcisista

Paolo = voto 4
Che batosta ragazzi. Sicuramente l’alta classifica ha influito negativamente sul nostro Pinturicchio. O forse la lunga rincorsa l’ha dovuto far rifiatare. Perin prende 3 pere e lui ne porta altre 4 in saccoccia. Giornataccia da archiviare al più presto. Sperando che la vacanza che si è preso termini alla svelta. Beauty Farm

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