giovedì 29 gennaio 2015

Le pagelle di Carlo (19)

Marco = voto 5
Incredibile involuzione in negativo del nostro ormai ex primatista. Stavolta lotta come un leone contro un pari livello, ingaggiando un bel duello a suon di reti. Ne segna ben tre con i solita Dybala, Pogba e Avatar-Avelar, ma ahimè Ronin fa di meglio. Il fatto è che siamo alla quarta sconfitta consecutiva, la vetta si allontana e il morale è ai minimi storici. Mortificato

Riki = voto 9,5
Nella partita di cartello della giornata, mostra i muscoli e sfodera una prestazione maiuscola con ben 4 reti. Rincorre la preda con Tevez, la atterra con Higuain, affonda le fauci ancora con Tevez e infine le toglie la vita con Soriano. Più che un tranquillo micino di razza doriana, questo Ronin ci appare una vera belva. Giaguaro

Mauro = voto 5
Mazma ci ha abituati a stucchevoli pareggi contro chiunque. Stavolta però lo 0-0 contro il remissivo Juve Stabia ci sembra più figlio di scelte sbagliate (Maxi-Lopez in tribuna e gol che svanisce nel nulla) piuttosto che il rammarico per una occasione perduta. Ferito nell’orgoglio, ingaggia con il becero Strudel una diatriba a distanza sulle chiacchiere da bar. Permaloso

Simone = voto 6
Sufficienza stiracchiata, frutto di un pareggio incolore contro colui che fa dello 0-0 il suo credo. Per poco non riesce a vincere in extremis, ma come al solito oltre alla rete del mancino-Destro, fa ben poco. Punticino che fa morale più che classifica. Ma la strada è ancora lunga, vero? Maratoneta

Paolo = voto 6,5
Batte un avversario in netta inferiorità numerica, segnando una decisiva rete con Pereyra. Abbonato alle pere, ne raccoglie altre tre grazie al suo portiere non più in stato di grazia. Decisive le belle valutazioni di molti altri suoi giocatori. Rimane comunque in vetta, anche se in maniera  poco spettacolare. Convalescente

Moreno = voto 4
Settimana da dimenticare per la nostra HellasFront. Becca 10 reti in 2 partite a Torino, gioca in 9 contro l’avvoltoio Pinturicchio dato che lo bidonano i fedelissimi Lichtsteiner e Mauri. Alle pagelle conta solamente tre sufficienze contro ben 6 insufficienze, concludendo con un totale ai minimi storici. Ciliegina sulla torta, la recentissima partenza di quell’Hugo Almeida su cui tanto aveva sperato (nessun gol all’attivo). E ora con chi giocherà in attacco? Desaparecido

Carlo = voto 8
Blocca la verticale risalita del Real Dego, e già questa è una notizia bomba, come solo lui sa fare. In un sol colpo risale dall’anonimo ottavo posto, fino al bellicoso quinto posto. Eccetto Cassano, tutti i suoi giocatori hanno lusinghieri voti (uno su tutti, l’atalantino Moralez, una certezza). Tre è il suo numero magico: tre sono i punti che prende, tre sono le posizioni che scala in classifica, tre sono i secondi che mancavano alla fine della partita prima che Baba-Babacar uccellasse il Chievo. E di uccelli Babacar se ne intende. Treppiede

Dego = voto 5
Nessuno si aspettava una simile debacle, soprattutto ad opera del sornione Strudel. Anche lui segna una rete, sempre con il viola Rodriguez, ma quest’ultimo non ha gli attributi del compagno-avversario Babacar. E infatti il Real Dego viene trafitto proprio per una serie di voti non propriamente ottimali. Infiocinato

Andrea = voto 6
Occasione sprecata per la Virtus di dare uno scossone secco alla classifica. Non  approfitta di un avversario ridotto in 10, agonizzante, allo sbando. Nessuna rete che gli potesse permettere la vittoria. Solamente i valorosi doriani gli garantiscono voti altisonanti (Eder e Palombo), ma come il centrocampista genovese ritorna mestamente al penultimo posto in coda alla classifica. Palombaro

Teo = voto 5
Se hai parecchie defezioni causa virus intestinali, e l’unico gol te lo segna cagotto-Quagliarella, occorre rivedere la ricetta medica. Completamente tradito dai due Gomez che schiera: quello atalantino (l’abbreviazione del suo nome è Gomez-zasquadra-fora) lo costringe bastardamente a giocare in 10; quello fiorentino (abbreviazione di Gomez-zavoglia-di-fare-un-gol) è stato appena chiamato per “segnare” le linee che delimitano il campo. Pareggio che sa tanto di rammarico, soprattutto perché aveva garantito una vittoria.Sfrontato

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