martedì 20 giugno 2017

Foto della chiusura d'annata "Da Giorgio" e pagelle di fine stagione dell'inarrivabile Carlo

L'immancabile, imprescindibile, foto di fine stagione
del Fantamici Pozzolo.
La cena da Giorgio a Roverbella ha sancito la chiusura della quarta, intensa, stagione di Fantamici Pozzolo. Con birre scolate in tempi che farebbero rabbrividire Usain Bolt, massimi sistemi sulla formula del prossimo campionato e naturalmente, le pagelle servite su "un piatto d'argento". 

Un post per riassumere le stagionali pagelle dell'inarrivabile Carletto, che giudica uno ad uno i percorsi dei dieci fantallenatori. A partire da chi, quest'anno, da Giorgio non ha pagato... i vincitori di campionato e coppa 2016/2017.


Riki = voto 10
Impressionante l’ascesa che lo porta, unico finora, a bissare il successo in campionato. Partito in sordina, recupera punti come  farebbe un cercatore di funghi intorno alle malghe di Bressanone, con costanza e certosina pazienza. E, in dirittura d’arrivo, dimostra freddezza e capacità di saper rimanere ai vertici senza sofferenza di vertigini. Un po’ come il Real Madrid, recente vincitore di una Champion solamente e semplicemente perché il più forte. Lo dicono i numeri, a partire da una differenza reti che non ammette repliche, per finire a quel primo posto assoluto in termini di punti totali che testimonia un campionato all’insegna del bel gioco. Bravura in sede di asta: l’acquisto di Gallo Belotti e di Mertens. Vaccata assoluta: l’aver comperato a folle cifra Ufo Mchedlidze come fosse il Cristiano Ronaldo della Garfagnana. E’ lui l’avversario da battere per il prossimo, imminente, avvincente campionato. Il Verbo

Andrea = voto 10
Nessuno avrebbe scommesso un penny (neanche il più becero bookmaker di Londra) sulla sua squadra, forse nemmeno lui stesso. E invece smentisce tutti con un campionato superbo condotto quasi sempre in testa alla classifica e perduto solamente sullo strappo finale perché un’orda famelica di avvoltoi si è accanita sulla sua carogna. Eppure è stato l’unico a contrastare fino alla fine (marchio di fabbrica dello juventino che c’è in lui) il vincitore Ronin. Bravura e fortuna gli hanno però consentito di prendersi la meritata rivincita in Coppa, eliminando via via tutti gli avversari ed alzando il primo trofeo personale. Bravura in sede di asta: l’aver creduto in Papu Gomez e, almeno inizialmente, a Nestorovski, comperati per un pugno di dollari. Vaccata assoluta: nessuna, anche se ha scordato che la coppia Maccarone-Meggiorini ha la stessa età del più longevo nonnetto di Orosei. Matusalemme

Dego = voto 8
Ecco il primo dei “non vincitori”, praticamente il primo di coloro che l’anno preso in quel posto. Termina sul podio al rush finale, ma purtroppo è stato proprio il suo incedere altalenante delle ultime giornate che lo ha penalizzato. Deve molto alla sua granitica difesa (da leggersi anche come apertura anale nel Fantacalcio moderno) che gli consente il primato nelle minori reti subite. Ad un tratto è sembrato in grado di contrastare coloro che invece hanno retto lo stress sino al termine. Lui invece ha ceduto. E’ uno di quei giocatori che gioca bene, fa un buon campionato, riceve elogi, ma non vince un cazzo. Bravura in sede di asta: l’aver creduto nella resurrezione sportiva di Immobile, dato per disperso da molti. Vaccata assoluta: 70 crediti spesi per Pellegrini sono parsi eccessivi e non appaganti. Lo vedremo ai prossimi nastri di partenza con la medesima convinzione di vincere che ha l’Akragas di giocare in serie A. Ma lui sa che i miracoli avvengono. Beneventano

Marco = voto 8,5
Termina ad un’unghia dal terzo posto, ma merita un mezzo punto in più del Real Dego perché contende la Coppa sino all’atto conclusivo, purtroppo malamente perso per colpa di una sciagurata giornata. Vero è che Giallorosso, nel bene o nel male, lassù c’è sempre, testimoniando una capacità di assemblare una rosa competitiva sicuramente encomiabile. Difatti fatichiamo a trovare errori nella sue scelte, oculate ed azzeccate. Bravura in sede d’asta: aver fatto suo, tra l’altro con pochi soldi, il capocannoniere del campionato. Vaccata assoluta: riteniamo troppi i 55 crediti spesi per un Perotti che non ha inciso come sperava. Al giro di boa inebetisce Carlomagno con uno scambio ancora da decifrare, privandosi di Kalinic e Pjanic per prendersi un Icardi che ha sofferto oltremodo la pessima stagione della sua squadra. Alla lunga avrebbe avuto ragione lui. Gli scambi con il pelato pagellatore sono ricordi indelebili nella memoria degli Amici. Provocatore 

Mauro = voto 6,5
Il primo della schiera di coloro che hanno provato ad accorciare le distanze dai fuggitivi, terminando però ben distanziati. Partiva con lo scudetto sul petto, pertanto da lui ci saremmo aspettati di più. Ma, si sa, ripetersi nel Fantacalcio è più difficile che fare doppietta per un novantenne senza l’ausilio del Viagra. Parte malissimo, recupera, tentenna, termina la stagione in crescendo. Bravura in sede d’asta: indubbiamente l’aversi preso un terzino goleador come l’atalantino Conti. Vaccata assoluta: misto a sfortuna, però l’acquisto del rotto Berardi sembra quasi una condanna. Mazma ha il dono naturale del veggente nel saper sentenziare risultati come farebbe un fachiro dinanzi ad un cesto colmo di prelibatezze, poco dopo morto per autolesionismo mangereccio. Il quinto posto finale ha lo stesso sapore di un piatto di pasta con carne e pesce. Mare e monti

Simone = voto 7
Da molti considerato la sorpresa del campionato, sorprende solamente nel modo con cui finalmente redige le formazioni senza avvalersi dei pizzini modello salumiere. I saggi dicono che sia stato il giocatore più bersagliato dalla sorella brutta della dea bendata. Sarà, ma termina comunque al sesto posto. Ascoltiamo i più avvezzi a questo passatempo e gli appioppiamo un bel  7 un po’ per rincuorarlo, un po’ per spronarlo a far meglio. Bravura in sede d’asta: il suo primo acquisto, primo anche in assoluto e certificato anche con un video su whatsapp, è stato quel Callejon che tanti inchini ha fatto dopo ogni rete segnata. Vaccata assoluta: l’aver preso a folle cifra Chiesa, lui che in chiesa ci è andato solo per farsi battezzare. Imperdibili le sue sceneggiate napoletane durante le varie aste, fomentate al 5% dalla voglia di emergere in classifica, per il restante 95% dalla sua scabrosa propensione allo stappamento e scolamento di decine di bottiglie di birra. Luppolo

"Pagelle sul piatto d'argento"
Teo = voto 4,5
Partito con i favori del pronostico, ha una partenza al fulmicotone che schianta gli avversari e lo ergono ad assoluto protagonista. Questo fino a quando il pensiero al Fantacalcio è stato il suo unico obiettivo. Da quando invece quella fichetta della Federica ha preteso di convolare a nozze con il nostro Cummenda, c’è stata una inversione di tendenza, drastica e irreparabile, che ha portato Bubamara nei bassifondi e ad annaspare contro avversari che considerava inetti a questo gioco. L’organizzazione del matrimonio gli ha tolto forza e mordente, le conseguenti sconfitte lo hanno relegato ad un settimo posto infelice. Speriamo che la luna di miele in Nepal non coincida con una sua permanenza con i monaci tibetani per recuperare quella tracotanza che credeva di possedere ad Ottobre. Bravura in sede d’asta:  uno dei pochi a dar fiducia al guzzatore d’eccellenza Borriello. Vaccata assoluta: ritenere Bacca la punta di diamante della sua rosa solo perché milanista. Temiamo di perdere il Teo anche in ottica spirituale. Buddista 

Moreno = voto 4
Hellas Front è l’unico giocatore con cui avresti coraggio di entrare anche nelle più riottose e squallide stamberghe di Caracas, assolutamente convinto di uscirne illeso. Pertanto, sempre meglio averlo al tuo fianco. Forse è questa la ragione per la quale Moreno raggiunge e supera il sottoscritto,  cedendogli platealmente il  penultimo posto? Non lo crediamo, però paurosa è stata la sua rimonta finale, purtroppo limitata alle sole ultime giornate. Perché, per il resto, c’è ben poco di che rallegrarsi. Bravura in sede d’asta: acquistare un semi-sconosciuto Farias a soli 3 crediti, che gli sono valsi tutti. Vaccata assoluta: Pavoletti al centro del suo attacco, peccato che nel Napoli abbia giocato al centro dell’attacco con il calcio balilla. Hellas ha più volte minacciato il cambio allenatore, il cambio nome della squadra, il cambio modulo, il cambio formazione. Forse sarebbe più opportuno cambiare sport? Vedremo, intanto il prossimo campionato ci saranno nuovamente giocatori del Verona da comperare… Scambista

Carlo = voto 3
Partiamo da certezze: l’anno scorso finì ultimo, quest’anno migliora nettamente con un deludentissimo penultimo posto. Riteniamo Carlomagno (cambia il nome ma non la sostanza) assolutamente incapace di mettere giù uno straccio competitivo di squadra. Eppure, ad un certo punto del campionato (circa a metà stagione) nutriva propositi bellicosi raggiungendo un terzo ed inaspettato posto a ridosso delle prime. Bene, da lì in poi non ha più combinato nulla di buono, vincendo forse un paio di partite irridendo gli avversari all’atto della stesura della formazione, per poi trovarsi il week-end sommerso di reti a lui indigeste. Bravura in sede d’asta: essersi accaparrato Higuain che lo scorso anno aveva fatto la fortuna del vincitore finale. Vaccata assoluta: avere in formazione i 3 peggiori portieri del campionato. Incredibile, riesce nonostante tutto a raggiungere la vertiginosa quota di 99 punti con i quali sommerge l’allora capolista facendolo credere di avere una squadra stellare. Sognatore

Paolo = voto 2,5
Finire ultimo non è mai piacevole, ma Pinturicchio quest’anno ci ha messo molto del suo. Dopo essersi preso il bomber polacco del Napoli, deve abbandonare i sogni di gloria quando il centravanti di rompe ogni cosa possibile. Domanda: perché tenersi il giocatore (che sarebbe rientrato in tarda primavera giocando scampoli di partita) anziché metterlo sul mercato e rifare la squadra? Facile a dirsi, ma qui occorreva lungimiranza e intuizione. Qualità che non ha avuto minimamente. Bravura in sede d’asta: comperarsi Schick sperando nel contempo di abusare anche della sorella, modella e porcona. Vaccata assoluta: essersi tenuto Milik come soprammobile. Il pagellatore sa cosa significa finire primo partendo dal fondo. Coraggio Paolo, peggio di così non potrai fare il prossimo anno: Ragusa e Caprari non dovrebbero giocare in serie A. Colpevole


E per finire le foto di tutte le stagioni FANTAMICI... (la prima fu a cena dal Riki, durante la finale di Champions Real-Atletico)



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