mercoledì 10 giugno 2026

Fantamici alla cena goderecca di fine stagione 2026

C'era una volta una compagnia rinomata per i bagordi, per gli stomaci allenati, per le ripetute di eccessive portate. C'era una volta, prima di sciogliersi al minuto 7 della clamorosa e perfezionata tecnica del "carboidrato senza sosta" teorizzata dal gruppo dei rangers benacensi.

All'appuntamento con la storia si presentano in 13. Alla faccia della scaramanzia. Il Gabri millanta di essere fuori dall'Unione Europea ma assicura di provare ad arrivare in tempo. Arriverà, ma non lì. La compagnia si può comunque fregiare del temutissimo (dai camerieri) duo dei fratelli Ghedini e soprattutto punta sull'anfitrione per antonomasia: Carletto. Nel viaggio verso il Garda ci sono certezze e annunci senza ritorno. E c'è anche chi guida l'auto togliendo le chiavi. 

Dopo tre anni in cui l'anfitrione proponeva il sito gardesano (senza peraltro esserci mai stato) e dopo tre anni in cui tutti gli altri fantamici lo snobbavano come la rucola a una grigliata, la bettola è stata subito battezzata "la miglior scelta di sempre".

Il benvenuto lo assicura la cassiera. Diplomata alla Normale di Pisa, laureata in matematica ad Harvard. Entrano in 13, pagano in 2 e ci viene pure del resto. Sarà licenziata il giorno seguente. 

Arrivati al tavolo, decodificata la regola del verde, rosso e marrone, con mal celata spocchia i Nostri annunciano che "il rosso non apparirà mai al nostro tavolo". I più audaci, compreso il meneghino al tavolo, si spingono in profonde analisi finanziarie di settore: "Ingenuo chi ha inventato questa formula, domani chiuderanno per bancarotta". Altri continuavano a ripetere "damone".

Minuto 7 della serata godereccia: sudorazione imprevista, venti diffusi, primi blackout visivi, spina della birra già inceppata. E' a quel punto, 7 minuti dopo la certezza di essere nel posto giusto, che alcuni dei nostri eroi sognano il rosso. Non quello Ferrari, semplicemente vorrebbero implorare aiuto e bloccare quei maratoneti vestiti da safari che riescono a portare al tavolo 47 pizze al minuto.

I quotidiani del giorno dopo titolarono impietosamente: "Dilettanti". 

Moreno, detentore del sapere, chiede quanti pizzaioli siano al lavoro. Alla risposta della cameriera "uno", testimoni assicurano che pure l'elefante meccanizzato alle spalle del tavolo abbia bestemmiato.

Ah sì, era la cena di fine Fantacalcio. Ma i nostri - satolli di farina in corpo - l'hanno presto scordato. Hanno vinto Marcello e Riccardo, come sempre. Ma anche i due seduti al tavolo non festeggiano, travolti dalla sequela di pizze. C'è chi prova a chiedere se ci siano proposte di modifica al regolamento, ma i borborigmi prevalgono impietosamente. 

Mauro legittimamente rivendica un premio in euro (in effetti lo avremmo meritato), ma gli amici gli ricordano che basta presentarsi alla cassa e la cassiera gli avrebbe dato dei soldi, invece che prenderli.

La mancata lucidità del gruppo ha fatto sì che non venisse - prima volta nella storia del Fantamici - realizzata nemmeno una foto decente al tavolo. Una volta entrati nel "lodge del carboidrato uitaut paieti" nessuno è più stato in grado di mettersi in posa.  

Verso la fine della serata Marco, a nome di tutto il tavolo, decide di esprimere un like alla formula safari. Lo fa durante una lunga seduta del consiglio di amministrazione a cui partecipa, dall'ufficio distaccato, accedendo alla pec aziendale e soprattutto lasciando un feedback di dimensioni mitologiche. E' solo una pura casualità che qualche minuto dopo, venga servito il dolce.   

La chiusura è riservata all'Academy Awards. La serata ha registrato la produzione di cortometraggi live action, realizzati da rinomati registi della Bassa Padana. Tutti corti in lingua originale, talvolta anche con effetti sonori senza necessità di post produzione. Ad aggiudicarsi il premio è l'opera "Gelato", dell'acclamato regista Venturini. Un lavoro intenso, che vede la straordinaria interpretazione di un giovane passante (con il futuro assicurato in psicoterapia) che assiste al "numero del gelato senza fine" del quarto classificato al Fantamici 2025/2026 salvo poi scappare e uscire fuori dall'inquadratura del Maestro. Un documentario neorealista, dall'intensità senza precedenti. 

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